Titolo del progetto:
TO BE

Ente:
COOPERATIVA PROGETTO TENDA

Settore e Area di Intervento:
IMMIGRATI, PROFUGHI


PER INFORMAZIONI
E PRESENTAZIONE
CANDIDATURE

COOPERATIVA PROGETTO TENDA:
NEGARVILLE SARA Corso Principe Oddone, 94 bis Torino 011/5831891 segreteria@progettotenda.net



OBIETTIVI DEL PROGETTO


L'obiettivo generale del progetto è la costruzione di effettive opportunità di inclusione e di autentica mediazione culturale, per far sì che nativi e migranti siano coinvolti in attività che li portino a incontrarsi, conoscersi, confrontarsi, decostruire stereotipi e stemperare pregiudizi, negoziare posizioni e ruoli, promuovendo, in sintesi, la partecipazione attiva alla co-costruzione dello spazio sociale.

OBIETTIVI SPECIFICI E ATTIVITÁ D'IMPIEGO DEI VOLONTARI

Contrastare la segregazione spaziale, favorendo la conoscenza da parte di richiedenti asilo e rifugiati del nuovo contesto urbano e sociale, mediante laboratori di cittadinanza attiva dedicati alla conoscenza del quartiere e della città, non solo in termini di corretta fruizione dei servizi ma, soprattutto, per sviluppare un senso di familiarità, condivisione e appartenenza
  • I° trimestre di attività: costruzione della relazione con i destinatari del progetto e sulla conoscenza del contesto: i volontari parteciperanno alla accoglienza, prenderanno visione dei progetti socio-educativi individuali e concorreranno alla redazione delle schede socio-anagrafiche e alla valutazione dei bisogni formativi.
  • Fase preparatoria: gli educatori coinvolgeranno i volontari nella espletazione di piccole attività e in accompagnamenti individuali, per approfondire il funzionamento dei servizi e conoscere meglio le persone coinvolte. Si promuoverà la conoscenza diretta della rete territoriale che compone il Sistema di Protezione a Torino, e degli enti che collaborano. Fase operativa: i volontari potranno condurre in modo autonomo alcuni momenti di socialità e piccole azioni di orientamento e supporto individuale, sempre coadiuvati e supervisionati. Saranno accompagnati dagli educatori alla conoscenza diretta dei soggetti che operano con la Cooperativa Progetto Tenda.
  • Ai volontari potrà essere interamente affidata l’acquisizione di dati socio-anagrafici; la ricerca e mappatura delle risorse e opportunità del territorio; il caricamento su banca dati SPRAR delle azioni sviluppate e l’archiviazione della documentazione. Ogni attività sarà accompagnata e supervisionata. Nel periodo successivo l’attività dei volontari si concentrerà su: la raccolta delle iscrizioni; la redazione delle schede; l’organizzazione delle uscite; l’organizzazione delle visite al patrimonio storico-artistico di Torino; la documentazione scritta e fotografica delle stesse, di cui non saranno dunque semplici spettatori, ma veri e propri attori. Saranno presenti agli incontri frontali, anche per svolgere attività di documentazione foto-audiovisiva, ed elaboreranno un report finale.
  • Favorire la partecipazione ad attività sportive che coinvolgano nativi e migranti
  • Il I° trimestre di attività sarà focalizzato sulla costruzione della relazione con i destinatari e sulla conoscenza del contesto settoriale.
  • Fase preparatoria: i volontari affiancheranno gli educatori nella mappatura e selezione dell’Associazione sportiva partner, e collaboreranno nella pubblicizzazione e proposta del progetto ai destinatari. Ne seguirà una valutazione e selezione dei partecipanti, in collaborazione con l’Associazione sportiva di riferimento, per la creazione del gruppo e per la loro preparazione all’attività sportiva, in base ad attitudini personali e interessi di ciascuno.
  • Fase operativa: i volontari si dedicheranno in particolare a:
    - promuovere l’attività presso tutti gli ospiti del Centro di accoglienza insieme agli educatori;
    - coinvolgere gli ospiti interessati e attivare la loro partecipazione;
    - far incontrare il gruppo di migranti con quello dei nativi;
    - concordare con gli educatori il calendario degli incontri e diffonderlo;
    - organizzare i singoli appuntamenti;
    - affiancare gli educatori nella creazione del gruppo dei partecipanti e nella preparazione degli incontri;
    - coadiuvare educatori e allenatori durante le sessioni e durante la preparazione e allestimento dell’evento pubblico finale.
    Ai volontari saranno inoltre affidate la documentazione foto-audiovisiva e la redazione di un report su queste esperienze, che verranno presentate in occasione dello stesso evento finale.
  • Incrementare le attività interculturali volte a favorire la conoscenza di culture diverse, stemperando pregiudizi e stereotipi, attraverso:
  • Attività di informazione e sensibilizzazione sul tema dell’asilo proposte dalla Cooperativa alle scuole di ogni ordine e grado
  • Collaborazione nel progetto di creazione di spazio d'incontro, relazione e dialogo “Indovina chi viene a cena”
  • Per le attività con le scuole il contributo dei volontari sarà il seguente: - I° trimestre di conoscenza dei destinatari, dei servizi, della rete e del contesto settoriale; - selezione insieme agli educatori dei testimoni presso i Centri di accoglienza; - partecipazione all’elaborazione delle proposte didattiche; - ricerca, elaborazione e assemblaggio dei materiali e dei documenti scritti e visivi utilizzati durante le attività; - redazione di schede con dati relativi all’asilo e al rifugio in Italia e in Europa e cenni alla normativa; - predisposizione di bibliografia per gli insegnanti; - organizzazione degli incontri attraverso contatti con le scuole e/o con il settore educativo del Sistema Bibliotecario; - partecipazione agli incontri con un ruolo attivo di ausilio dei conduttori specificamente nelle attività ludiche, nelle letture e nei giochi di ruolo.
  • Collaborazione nella realizzazione di almeno quattro serate, nell’ambito del progetto “Indovina chi viene a cena” attraverso:
    - I° trimestre di conoscenza di destinatari, servizi, rete e contesto;
    - l’affiancamento agli operatori nella promozione della iniziativa;
    - la raccolta delle adesioni;
    - la definizione e diffusione del calendario delle attività;
    - la partecipazione agli incontri di preparazione degli appuntamenti accanto ai conduttori e all’antropologa della Cooperativa;
    - la redazione di un report conclusivo;
    - l’ausilio nella comunicazione della iniziativa e dei suoi esiti (redigendo un testo per il sito della Cooperativa e della Città di Torino);
    - la selezione e archiviazione del repertorio fotografico delle attività.
  • Incrementare la partecipazione ad attività aggregative e culturali all’interno dei centri di accoglienza collettiva maschile. Questo obiettivo verrà perseguito attraverso:
  • il Laboratorio del Fare
  • il cineforum incluso nel programma del corso di italiano di rinforzo organizzato dalla Cooperativa al proprio interno e rivolto ai propri ospiti
  • I° trimestre: il servizio-civilista, dopo una prima fase di costruzione del gruppo laboratoriale in accordo con gli educatori del centro, parteciperà attivamente alla messa in opera del laboratorio, supportando il lavoro dei designer e degli ospiti coinvolti nella sua buona riuscita e contribuendo alla progettazione degli arredi. I volontari si dedicheranno in particolare a:
    - promuovere l’attività presso tutti gli ospiti del Centro di accoglienza;
    - coinvolgere gli ospiti interessati e attivare la loro partecipazione;
    - concordare con gli educatori il calendario degli incontri e diffonderlo;
    - organizzare i singoli appuntamenti;
    - documentazione fotografica e audiovisiva;
    - redazione di un report sull’esperienza.
  • Per quanto riguarda l’attività di cineforum, i volontari:
    - parteciperanno a riunioni organizzative;
    - promuoveranno l’iniziativa presso tutti gli ospiti dei Centri;
    - definiranno un calendario di proiezioni con gli educatori;
    - parteciperanno alle proiezioni e ai momenti di riflessione e dibattito;
    - effettueranno registrazioni audiovisive e si occuperanno della documentazione fotografica e della redazione di un report;
    - predisporranno un archivio dei film da inserire nella videoteca della Cooperativa.
  • CRITERI DI SELEZIONE


    La selezione dei volontari avverrà secondo il Sistema di Reclutamento e Selezione della Città di Torino accreditato dall’Ufficio Regionale per il Servizio Civile, in sintesi la selezione prevede:
    - una valutazione curriculare dei candidati;
    - un primo colloquio di gruppo volto a verificare il possesso delle informazioni di base relative al Servizio Civile Nazionale Volontario e alle peculiarità del progetto;
    - un secondo colloquio individuale per comprendere le motivazioni e la corrispondenza tra il candidato e il profilo del volontario richiesto dal progetto.
    L’assenza anche a uno solo dei colloqui sarà considerata rinuncia; l’esito della valutazione curriculare e il punteggio attribuito nel corso del colloquio serviranno a formare la graduatoria.

    SEDI DI SVOLGIMENTO e POSTI DISPONIBILI

    4 posti senza vitto e alloggio nelle seguenti sedi:
    Sede di attuazione del progetto Comune Indirizzo Cod. ident. sede N. vol. per sede
    SEDE OPERATIVA DELLA COOPERATIVA TORINO C.SO PRINCIPE ODDONE, 94/bis 8567 2
    CASA DRAVELLI – SEDE ATTIVITA’ FORMATIVE MONCALIERI VIA PRACIOSA, 11 125210 1
    CENTRO DI ACCOGLIENZA LUNGO DORA LIGURIA TORINO LUNGO DORA LIGURIA, 58 125140 1

    CARATTERISTICHE CONOSCENZE ACQUISIBILI:


    Nell’ambito del presente progetto, è previsto il rilascio delle seguenti dichiarazioni valide ai fini del curriculum vitae:
  • 1. Attestato di partecipazione al progetto di Servizio Civile rilasciato dall’ente proponente Città di Torino
  • 2. Attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento corso di formazione ex art. 37 comma 2 del D.LGS 81/2008 e S.M.I. (Formazione generale di 4 h)
  • 3. Dichiarazione delle capacità e competenze acquisite rilasciato dall’ente Cooperativa Sociale O.R.So. (ente terzo certificatore, accreditato presso la regione Piemonte per i servizi formativi ed orientativi) a seguito della partecipazione dei volontari al percorso di “Bilancio dell’esperienza”.
  • FORMAZIONE SPECIFICA DEI VOLONTARI:


    La durata totale della formazione specifica sarà di 86 ore, così come dettagliato:
    Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile. La cooperazione sociale. Accompagnamento sociale e presa in carico delle donne migranti. Metodologia e azioni per l’inclusione socio lavorativa. Rafforzamento e sviluppo abilità psico-sociali. Conoscenza della metodologia di intervento educativo e delle azioni di accompagnamento all’inclusione sociale. La progettazione sociale. Il dialogo interculturale. La legislazione in materia di immigrazione e asilo. Metodi e strumenti per la progettazione di interventi innovativi per il contrasto alla grave emarginazione adulta. Identità e psicologia dei richiedenti asilo e rifugiati.
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