GRUPPI APPARTAMENTI per ADOLESCENTI e GIOVANI
Nell'ambito dell'accoglienza destinata ai minori e giovani sono nati due nuovi progetti: "CASA ISABELLE ALLENDE" e "YARABA". I progetti prevedono l'ospitalità in struttura accreditata (ai sensi della DGR.41/2004 Regione Piemonte).

PROGETTO AMAE
Una comunità di accoglienza e due alloggi di convivenza-guidata.

PROGETTO NAUFRAGUS
Sostiene i percorsi individuali per il raggiungimento dello Status di Rifugiato.

INCUBATORE SOCIALE
Formazione e accompagnamento per la creazione di attività imprenditoriali.

CIRCOLO DELLE FAMIGLIE
Spazio di incontro per le famiglie (genitori e figli).

PROGETTO TORINO CASA MIA
Alfabetizzazione linguistica per donne nordafricane.

Altri progetti ("archivio")

Il Progetto Amae è inserito nel più ampio progetto Piemonte in Rete Contro la Tratta, realizzato dalla Regione Piemonte in collaborazione con l'Ufficio Stranieri del Comune di Torino e varie enti e istituzioni del territorio.

"Una comunità di accoglienza destinata a donne straniere, sole o con bambini, inserite in programmi di protezione sociale o in particolare situazioni di disagio."

Il Progetto Amae comprende una comunità di accoglienza e due alloggi di convivenza guidata (per un totale di venti posti) destinati a donne straniere, sole o con bambini, inserite in programmi di protezione sociale (di cui l'ex art. 18 D.Lgs. 286/98) o in particolare situazione di disagio.

Le donne straniere che intraprendono il percorso di protezione sociale mostrano spesso "cicatrici psichiche" e difficoltà affettive e relazionali che sono il risultato evidente delle vicende che hanno caratterizzato l'esperienza migratoria.
Inoltre, la scelta di emigrare è determinata da condizioni di sofferenza, malessere e contraddizioni vissute già all'interno del contesto familiare nel luogo d'origine.

Il Progetto Amae pone quindi, tra i suoi obiettivi principali, quello di fornire alle donne gli strumenti necessari per un orientamento verso una vita "normale" e un effettivo inserimento nella società, tenendo in considerazione le aspettative che da sempre accompagnano l'esperienza della migrazione.

Il Progetto Morfeus, che è promosso dall'Ufficio Adulti in Difficoltà del Comune di Torino, è una Casa di accoglienza femminile a bassa soglia.

"Casa di accoglienza femminile a bassa soglia. La struttura può ospitare fino a dodici donne, italiane o straniere che si trovano in particolare situazione di disagio."

La struttura può ospitare fino a dodici donne, italiane o straniere (queste ultime regolarmente residenti ma senza fissa dimora), di età compresa tra i 18 e i 65 anni, che si trovano in particolare situazione di disagio.

Sulle situazioni, che di volta in volta si presentano, interviene l'azione d'equipe degli operatori, che grazie a una efficace rete di relazioni con i servizi socio-sanitari presenti sul territorio (Ser.T., ASL, Comunità, Centri diurni, case alloggio ecc.) dà risposta alle specifiche problematiche.

Gli operatori agiscono poi sulle singole utenti, attraverso progetti personalizzati e mirati ad una prospettiva di reinserimento sociale.

Il progetto Naufragus, che è rivolto a richiedenti asilo e vittime della guerra e della tortura, è inserito nel "Servizio Centrale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati" realizzato dal Ministero dell'interno, dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), e dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR).

"Si propone di sostenere i percorsi individuali per il raggiungimento dello Status di Rifugiato, e di supportare il percorso di integrazione sociale, lavorativa e abitativa."

La Cooperativa gestisce una Comunità per 10 donne, sole e con bambini, e uno Sportello informativo, di orientamento e di accompagnamento rivolto ai richiedenti asilo e rifugiati, uomini e donne presenti sul territorio torinese.

Il Progetto si propone di sostenere i percorsi individuali per il raggiungimento dello Status di Rifugiato, e di supportare il percorso di integrazione sociale, lavorativa e abitativa a favore dei richiedenti asilo politico.

La cooperativa sta implementando in collaborazione con il Consorzio Abele Lavoro, la Cooperativa Sociale Parella e ARCI Torino percorsi destinati a rifugiati politici e titolari di protezione umanitaria con l'obiettivo del sostegno all'inserimento lavorativo, all'alfabetizzazione e all'acquisizione di strumenti di cittadinanza attiva.
La cooperativa sta inoltre conducendo attività culturali (corsi di fotografia, pittura, letture di testi e poesie...) che coinvolgono attivamente i rifugiati.

La Cascina San Pietro è un cascinale nella provincia di Asti, sul territorio del Comune di Valfenera; da ottobre 2004 verranno ospitati nella Cascina 10 minori, italiani ma soprattutto stranieri in età compresa tra i 14 e i 18 anni.

"Un cascinale nell'astigiano che ospita 10 minori, italiani e stranieri, con i quali vengono svolte attività laboratoriali."

Il progetto verrà realizzato in collaborazione con l'Ufficio Stranieri Minori del Comune di Torino, il Ministero di Grazia e Giustizia, il CoGeSa (consorzio dei servizi socio assistenziali di Asti nord), i servizi Sociali.

Nella cascina i ragazzi potranno svolgere attività laboratoriali (è prevista l'attivazione del laboratorio di lavorazione del legno, un corso di apicoltura, un corso di giardinaggio, manutenzione aree verdi e agricoltura).

"Formazione per la creazione di attività imprenditoriali e micro-imprenditoriali rivolte a donne, italiane e straniere, in particolare situazione di disagio sociale."

Il progetto Incubatore Sociale è promosso dall'Assessorato al Lavoro del Comune di Torino ed è realizzato in partenariato con l'Associazione Formazione 80, lo Studio Otto, lo Studio Grasso e Marin, la Procom.

Prevede la formazione e l'accompagnamento per la creazione di attività imprenditoriali e micro-imprenditoriali rivolte a donne, italiane e straniere, in particolare situazione di disagio sociale.

La cooperativa sostiene in questo momento l'avviamento di "MONDI A TAVOLO" attività di cucina africana presso il Circolo ARCI Dravelli di Moncalieri.

Il progetto "Famiglie Insieme" si rivolge alle famiglie con bambini nella fascia d'età tra 0 e 3 anni, con azioni di sostegno e accompagnamento alla genitorialità.

"Progetto Famiglie Insieme" e "Centro per Bambini e Genitori Arcobirbaleno"

In particolare il Centro per bambini e genitori Arcobirbaleno, nella sede di Piazza Rebaudengo 23 si rivolge alle neomamme e a famiglie italiane e straniere con bambini nella fascia d'età 0-3 anni, con azioni di sostegno alla genitorialità: momenti ludici e socializzanti, laboratori ed attività, incontri con esperti (pediatra, nutrizionista...).

Il Progetto Famiglie Insieme e il Centro Arcobirbaleno, si pongono questi obiettivi:

  • la socializzazione, sia dei bambini sia degli adulti che li accompagnano (genitori, nonni...)
  • il sostegno alle neo-mamme in una fase del ciclo di vita particolarmente delicata, come i mesi immediatamente successivi al parto
  • l'acquisizione consapevole e la condivisione di tematiche connesse alla genitorialità, alla cura del bambino e al suo sviluppo sociale, affettivo, cognitivo e relazionale
  • l'accompagnamento nello sviluppo delle competenze relazionali, sociali, cognitive dei bambini
  • una maggiore partecipazione dei padri nei percorsi educativi
  • la diffusione, presso le famiglie straniere, di conoscenze sugli stili educativi del paese di accoglienza e di informazioni utili ad un corretto utilizzo dei servizi per la prima infanzia presenti sul territorio
  • Il sostegno ai genitori i cui bambini nascono con labiopalatoschisi (in collaborazione con ALPS)
  • Il sostegno ai nuclei famigliari in cui siano presenti bambini con disabilitĂ  (in collaborazione con la Fondazione Paideia).

Arcobirbaleno segue una programmazione pedagogica condivisa con la rete dei Centri per bambini e genitori del Comune di Torino.

Enti sostenitori: Comune di Torino - VI Circoscrizione, Compagnia di San Paolo, Fondazione Paideia.

Il Progetto "Torino Casa Mia" si rivolge alle famiglie di origine nordafricana, in particolare alle donne che giungono in Italia per ricongiungimento famigliare, sole o con minori a carico e residenti nel territorio cittadino.

"Percorsi di alfabetizzazione linguistica e di educazione pari rivolti alle donne nordafricane residenti sul territorio cittadino"

Le attività si sono concentrate nei quartieri di Borgata Vittoria in V Circoscrizione, di Barriera di Milano in VI Circoscrizione e sul territorio della Circoscrizione VII, aree della città dove si registrano i più alti tassi di incidenza di nuclei arabofoni. L'obiettivo del progetto è di accompagnare le donne arabofone nell'acquisizione di strumenti linguistici e culturali che permettano loro di muoversi autonomamente sul territorio, al fine di raggiungere una maggiore integrazione con la società di accoglienza. Insistendo sulla necessità di un'alfabetizzazione culturale rivolta alle donne, per l'importante ruolo ricoperto nei processi migratori all'interno della famiglia, come mogli e come madri, le azioni promosse attraverso il progetto Torino Casa Mia si declinano secondo due assi principali:

  • corsi di alfabetizzazione linguistica e laboratori di cittadinanza attiva (incontri con esperti sui temi della famiglia, della scuola, della sanità, del diritto....)
  • azioni di disseminazione culturale, attraverso il metodo dell'"educazione pari": ponendo l'accento sulla tendenza alla sonorità tra donne, così diffusa nella cultura islamica, ci si avvale della collaborazione di "figure ponte", ovvero, donne maghrebine con una buona conoscenza del territorio e della lingua italiana, con spiccata propensione al dialogo e alla comunicazione, che seguono un percorso formativo specifico iniziale e in itinere e sono in grado di svolgere una funzione appunto di ponte tra famiglie e servizi, tra la cultura islamica e cultura di accoglienza. L'obiettivo è di contattare il maggior numero di donne possibile, raggiungendo anche coloro che non si recano nei servizi (in questo consiste la differenza dalla mediazione culturale).

Negli ultimi anni abbiamo realizzato anche:

Progetto Domus. Attività di sostegno alla ricerca di una soluzione abitativa rivolta alla popolazione immigrata.
A seguito dell'esperienza è stato pubblicato un breve report e una pubblicazione in collaborazione con il Comitato Oltre il Razzismo dal titolo "Casa, lavoro, istruzione: azioni per l'uguaglianza" - anno 2000

Progetto Donne Verso. Realizzato in collaborazione con il CFPP presso la sezione femminile delle carceri Le Vallette di Torino.
Incontri con le donne immigrate in carcere sulla costruzione di una mappa territoriale delle opportunità fuori dal carcere. Il progetto ha visto anche la realizzazione di un breve opuscolo informativo in più lingue - anno 2000

Progetto Cles - casa, lavoro, educazone, salute. Progetto di ricerca sugli interventi di lotta alla prostituzione immigrata in Italia, Spagna e Francia.
Il progetto ha portato alla pubblicazione di un libro dal titolo "Barcellona, Parigi, Torino: interventi sulla prostituzione extracomunitaria", edito grazie ad un contributo del FSE e realizzato in collaborazione con l'Associazione Formazione 80, IERF Parigi e Surt Barcellona. - anno 2001

Progetto S.O.Subito. Interventi di informazione e accompagnamento presso i CTP di Torino, Settimo, Rivoli e Grugliasco, rivolti alla popolazione immigrata.
Il progetto è durato due anni. Alla fine di ogni anno è stata pubblicata una breve relazione dell'intervento svolto. Anni 2003 - 2004

Identità e differenza 2004 XI edizione. Ogni anno la Cooperativa partecipa all'iniziativa cittadina denominata "Identità e Differenza", promossa dal Centro Interculturale della Città di Torino. La cooperativa porta il proprio contributo presentando le proprie attività portando il lavoro svolto nell'anno appena trascorso: attività di promozione culturale e animazione territoriale svolta con gli ospiti della comunità, presentazione di libri e pubblicazioni sul tema dell'immigrazione, raccolta fondi per le attività della cooperativa, offerta di manufatti delle donne...

Progetto Donna. La Cooperativa Progetto Tenda ha coordinato, su incarico della Città di Torino - Settore Adulti in difficoltà e Fragilità sociale, l'accoglienza di genere di primo e secondo livello. Il servizio è rivolto a donne italiane, cittadine dell'Unione Europea e straniere regolarmente presenti sul territorio in età 18-65 anni, in situazione di grave marginalità e indigenza che esprimessero la volontà di intraprendere un percorso volto al reinserimento sociale e lavorativo.
La filiera del PROGETTO DONNA era così composta: una struttura di primo livello (12 posti letto) e due strutture di secondo livello, con diverso grado di autonomia (6 posti letto). Una struttura specifica per trans (1 posto letto).
Tutte le strutture avevano la seguente finalità: offrire accoglienza strutturata, favorendo il superamento dello stato di disagio attraverso un progetto individualizzato volto all'autonomia delle donne accolte, in collaborazione con la rete dei servizi pubblici e del privato sociale del territorio in cui si opera. Alle donne si è proposto un patto educativo con l'obiettivo di realizzare i primi passi verso l'autonomia attraverso un percorso di reinserimento sociale e lavorativo, e per preparare il loro ingresso nelle successive strutture. L'èquipe educativa ha lavorato in stretta sinergia con le strutture di bassa soglia (dormitori) al fine di concordare un percorso graduale e individuale.

Progetto Accogliere le Donne - Casa di Fuga. La Cooperativa Progetto Tenda ha coordinato e gestito con l'Associazione Promozione Donna, su incarico della Città di Torino - Settore Pari Opportunità e Servizi Socio-Assistenziali, l'accoglienza in emergenza presso una struttura protetta ad indirizzo segreto per donne vittime di violenza. Il servizio è rivolto a donne italiane, cittadine dell'Unione Europea e straniere regolarmente presenti sul territorio in età 18-65 anni, in situazione di pericolo per la propria incolumità.
Il progetto ACCOGLIERE LE DONNE è organizzato con una struttura più grande (4 posti letto) e una struttura più piccola (3 posti letto). Il periodo di permanenza previsto per le ospiti è compreso tra un giorno e quattro mesi, con firma di un contratto d'ingresso/dimissione e verifiche mensili sull'andamento del progetto individuale. Durante il periodo di permanenza, in collaborazione con la rete dei servizi pubblici e del privato sociale del territorio in cui si opera, le donne vengono supportate nella presa in carico sanitaria e psicologica, nel percorso giudiziario e legale e nella la presa in carico sociale, nel reinserimento lavorativo e formativo. Il progetto collabora attivamente con avvocati e psicologici che supportano le donne nel loro percorso. Le donne vengono attivamente protette in struttura da possibili situazioni di rischio fisico e psicologico.

Progetto Morfeus. E' stato promosso dall'Ufficio Adulti in Difficoltà del Comune di Torino, è stata una Casa di accoglienza femminile a bassa soglia. La struttura ha potuto ospitare fino a dodici donne, italiane o straniere (queste ultime regolarmente residenti ma senza fissa dimora), di età compresa tra i 18 e i 65 anni, che si trovano in particolare situazione di disagio. Sulle situazioni, che di volta in volta si sono presentate, è intervenuta l'azione d'equipe degli operatori, che grazie a una efficace rete di relazioni con i servizi socio-sanitari presenti sul territorio (Ser.T., ASL, Comunità, Centri diurni, case alloggio ecc.) dà risposta alle specifiche problematiche. Gli operatori hanno agito poi sulle singole utenti, attraverso progetti personalizzati e mirati ad una prospettiva di reinserimento sociale.

Cascina San Pietro. Un cascinale nella provincia di Asti, sul territorio del Comune di Valfenera; da ottobre 2004 sono stati ospitati nella Cascina 10 minori, italiani ma soprattutto stranieri in età compresa tra i 14 e i 18 anni. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l'Ufficio Stranieri Minori del Comune di Torino, il Ministero di Grazia e Giustizia, il CoGeSa (consorzio dei servizi socio assistenziali di Asti nord), i servizi Sociali. Nella cascina i ragazzi hanno potuto svolgere attività laboratoriali (sono stati attivati laboratori di lavorazione del legno, un corso di apicoltura, un corso di giardinaggio, manutenzione aree verdi e agricoltura).

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